BUZZELLI IL GRANDE!
La sfida dei campioni, di Sergio Bonelli     Incubi sogni e altre meraviglie, di Graziano Frediani

 





Cari amici, le numerose copertine di Tex che, coloratissime e ben diverse l'una dall'altra, occhieggiano da ogni edicola d'Italia testimoniano l'impegno con cui abbiamo accolto, nel corso del tempo, le richieste di vari lettori che volevano completare le loro collezioni. E questa voglia di completare, se non addirittura di cominciare, la raccolta degli albi di quello che viene considerato il fumetto più popolare dell'ultimo mezzo secolo è talmente viva che, ancor oggi, l'ultima ristampa, iniziata nel 1996, viene attesa con impazienza da cinquantamila fedelissimi nuovi o vecchi lettori. Devo, invece, riconoscere di non essere stato altrettanto disponibile nell'accogliere le moltissime richieste di tutti quegli aficionados che, conquistati dall'originalità dei Texoni, si rammaricavano di non aver potuto procurarsi i numeri arretrati di questa prestigiosa e insolita serie, varata nel 1988. Per anni, infatti (e, ripensandoci, ammetto di avere avuto torto), mi sono abbandonato piacevolmente all'idea che ognuno di quei titoli speciali si trasformasse in un oggetto raro e quasi "di culto", tale da giustificare un'accanita ricerca da parte dell'aspirante lettore. Negli ultimi mesi, una valanga di missive, cartoline e fax mi ha fatto notare che, nonostante l'esistenza di numerosi mercatini dell'usato, il reperimento dei Texoni usciti ormai da una quindicina di anni è diventato pressochè proibitivo, come proibitivo è diventato anche il prezzo, quando la "caccia" ha un esito fortunato. Mi è sembrato giusto, quindi, che, come nel caso delle altre collane citate più sopra, anche i Texoni potessero affrontare il giudizio di nuovi appassionati, proponendosi in una veste non troppo dissimile da quella dell'edizione originale: così, nel varare la serie Stella d'Oro, abbiamo deciso di conservare, nella parte iniziale, gli articoli storico-informativi che non hanno subìto cambiamenti negli anni trascorsi, mentre abbiamo inevitabilmente modificato i testi riguardanti la vita degli autori. La filosofia della pubblicazione - forse giova ripeterlo - è quella di "chiedere ad alcuni 'grandi' del disegno di misurarsi con il personaggio di Tex Willer, per offrire ai lettori nuove interpretazioni del protagonista, dei suoi comprimari e del suo mondo", tanto per citare quanto scrivemmo nel 1988. E i nomi che vi aspettano sono davvero importanti: Guido Buzzelli, Alberto Giolitti, Sergio Zaniboni, Victor De La Fuente, Josè Ortiz, Aldo Capitanio, Magnus, Jordi Bernet, Goran Parlov, Alfonso Font, Ivo Milazzo, Colin Wilson, Joe Kubert, Bruno Brindisi, Manfred Sommer, Roberto De Angelis. Accanto a queste "guest-stars", figurano anche due nomi che, pur essendo dei "nostri", non potevano mancare in una simile sfilata di talenti mondiali: Aurelio Galleppini e Giovanni Ticci. A voi, dunque, d'ora in poi, il compito di giudicare, albo dopo albo, le mie scelte degli autori ospiti. A cominciare da questo primo numero, che ho voluto affidare a Buzzelli, un amico purtroppo scomparso nel 1992, che si era distinto su tutte le riviste d'Europa per il suo talento e la creatività con la quale riusciva a passare da una vignetta satirica a un fumetto realistico, alla tela di un dipinto degno di figurare fra le opere dei maestri del nostro tempo. Di lui ricordo con gratitudine sia l'entusiasmo, la disponibilità e la professionalità con cui accettò di dividere con me questa sorta di sfida, sia la sua profonda umanità e il suo senso dell'amicizia. Dei miracoli che ha fatto in campo professionale lascio a Graziano Frediani il compito di parlare nelle prossime pagine. Da parte mia, buona lettura!