| BUZZELLI IL GRANDE! |
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Cari amici, le numerose copertine
di Tex che, coloratissime e ben diverse l'una dall'altra, occhieggiano
da ogni edicola d'Italia testimoniano l'impegno con cui abbiamo accolto,
nel corso del tempo, le richieste di vari lettori che volevano
completare le loro collezioni. E questa voglia di completare, se non
addirittura di cominciare, la raccolta degli albi di quello che viene
considerato il fumetto più popolare dell'ultimo mezzo secolo è talmente
viva che, ancor oggi, l'ultima ristampa, iniziata nel 1996, viene attesa
con impazienza da cinquantamila fedelissimi nuovi o vecchi lettori.
Devo, invece, riconoscere di non essere stato altrettanto disponibile
nell'accogliere le moltissime richieste di tutti quegli aficionados che,
conquistati dall'originalità dei Texoni, si rammaricavano di non aver
potuto procurarsi i numeri arretrati di questa prestigiosa e insolita
serie, varata nel 1988. Per anni, infatti (e, ripensandoci, ammetto di
avere avuto torto), mi sono abbandonato piacevolmente all'idea che
ognuno di quei titoli speciali si trasformasse in un oggetto raro e
quasi "di culto", tale da giustificare un'accanita ricerca da parte
dell'aspirante lettore. Negli ultimi mesi, una valanga di missive,
cartoline e fax mi ha fatto notare che, nonostante l'esistenza di
numerosi mercatini dell'usato, il reperimento dei Texoni usciti ormai da
una quindicina di anni è diventato pressochè proibitivo, come proibitivo
è diventato anche il prezzo, quando la "caccia" ha un esito fortunato.
Mi è sembrato giusto, quindi, che, come nel caso delle altre collane
citate più sopra, anche i Texoni potessero affrontare il giudizio di
nuovi appassionati, proponendosi in una veste non troppo dissimile da
quella dell'edizione originale: così, nel varare la serie Stella d'Oro,
abbiamo deciso di conservare, nella parte iniziale, gli articoli
storico-informativi che non hanno subìto cambiamenti negli anni
trascorsi, mentre abbiamo inevitabilmente modificato i testi riguardanti
la vita degli autori. La filosofia della pubblicazione - forse giova
ripeterlo - è quella di "chiedere ad alcuni 'grandi' del disegno di
misurarsi con il personaggio di Tex Willer, per offrire ai lettori nuove
interpretazioni del protagonista, dei suoi comprimari e del suo mondo",
tanto per citare quanto scrivemmo nel 1988. E i nomi che vi aspettano
sono davvero importanti: Guido Buzzelli, Alberto Giolitti, Sergio
Zaniboni, Victor De La Fuente, Josè Ortiz, Aldo Capitanio, Magnus, Jordi
Bernet, Goran Parlov, Alfonso Font, Ivo Milazzo, Colin Wilson, Joe
Kubert, Bruno Brindisi, Manfred Sommer, Roberto De Angelis. Accanto a
queste "guest-stars", figurano anche due nomi che, pur essendo dei
"nostri", non potevano mancare in una simile sfilata di talenti
mondiali: Aurelio Galleppini e Giovanni Ticci. A voi, dunque, d'ora in
poi, il compito di giudicare, albo dopo albo, le mie scelte degli autori
ospiti. A cominciare da questo primo numero, che ho voluto affidare a
Buzzelli, un amico purtroppo scomparso nel 1992, che si era distinto su
tutte le riviste d'Europa per il suo talento e la creatività con la
quale riusciva a passare da una vignetta satirica a un fumetto
realistico, alla tela di un dipinto degno di figurare fra le opere dei
maestri del nostro tempo. Di lui ricordo con gratitudine sia
l'entusiasmo, la disponibilità e la professionalità con cui accettò di
dividere con me questa sorta di sfida, sia la sua profonda umanità e il
suo senso dell'amicizia. Dei miracoli che ha fatto in campo
professionale lascio a Graziano Frediani il compito di parlare nelle
prossime pagine. Da parte mia, buona lettura! ![]() ![]() |
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