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ersone comuni in circostanze straordinarie": |
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la "filosofia" di Steven Spielberg, e può benissimo adattarsi al
mondo di Dylan Dog. Le storie di Dylan si svolgono nella realtà di tutti i giorni (che
non viene mai "modificata": i mostri o gli alieni non diventano mai di dominio
pubblico, alla fine ritornano in ogni caso nel regno della fantasia), e i personaggi, |
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| sono appunto persone comuni, coinvolte e travolte dagli enigmi e dalle paure degli incubi. Le avventure di Dylan Dog si svolgono ai nostri giorni, quasi
sempre a Londra o comunque in Inghilterra, e comprendono praticamente tutti gli aspetti
del fantastico |
| (dall'horror alla fantascienza vera e propria). Ma spesso i racconti
di fantasia costituiscono un pretesto per cominciare dal protagonista, affrontare tematiche sociali di attualità, purtroppo reali, quali
l'emarginazione, la vivisezione, la droga, il razzismo, la violenza e i soprusi del
potere. E l'impegno civile è un'altra componente fondamentale del successo
della serie presso i |
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giovani, tanto che Dylan è stato spesso scelto come
"testimonial" di campagne pubblicitarie gratuite, patrocinate dal governo o
comunque da istituzioni pubbliche, contro
piaghe quali appunto la droga o l'emarginazione razziale. Al di là, comunque, dei vari
argomenti trattati, è soprattutto importante il modo in cui un'avventura viene
scritta: per esempio, un racconto dell'orrore, magari apparentemente banale nel
soggetto, può essere sceneggiato, quasi paradossalmente, come una |
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| "sophisticated
comedy", oppure come una demenziale sarabanda di episodi folli e grotteschi, o ancora
come una storia d'amore e morte, triste e commovente. Mai in un fumetto è stato
così determinante non tanto "cosa" si racconta, ma "come" lo si racconta:
un'alchimia difficilissima, costantemente in bilico tra generi diversi e spesso
opposti tra loro, amalgamati in una formula misteriosa, impossibile da spiegare,
probabilmente |
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irripetibile, e di cui forse
neanche l'autore stesso è del tutto consapevole.
In
ogni caso, una formula tanto ignota quanto vincente, un fenomeno unico che ha determinato
un trionfo senza precedenti nel fumetto italiano e che ha fatto di Dylan Dog non solo un enorme
successo di vendita, ma anche un fatto culturale e di costume ormai entrato stabilmente
nell'immaginario collettivo. "Posso leggere la Bibbia, Omero e Dylan Dog per giorni e
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| giorni...". Così ha dichiarato Umberto Eco lo scrittore e semiologo italiano più famoso nel
mondo, autore de "Il nome della rosa". E Dylan Dog (o meglio Sclavi, che di Eco
è un grandissimo ammiratore) ha voluto in qualche modo rendere omaggio al grande
intellettuale, citando spesso brani dei suoi libri, e addirittura facendone il protagonista (sotto
le riconoscibilissime sembianze di un certo professor Humbert Coe) de "Lassù qualcuno ci chiama",
che è anche tra le più belle dell'intera serie. |
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E per finire, qualche nota
sull'indirizzo di Dylan Dog. Di strade e piazze dedicate a Craven (che fu un
importante uomo politico della città) a Londra ce ne sono più d'una. Ma quando
Sclavi che, tra l'altro, non è mai stato nella capitale inglese scelse Craven Road 7 per la casa di Dylan fu per un omaggio al
regista Wes Craven, e la "sua" Craven Road è totalmente di fantasia. Ciò non
toglie che numerosi lettori siano andati in "pellegrinaggio" a Londra a
quell'indirizzo. Dove, come qualcuno ci ha scritto, sembra sorga... un ristorante
italiano!
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IL MIO NOME È DYLAN DOG |
È l'unico Indagatore dell'incubo al mondo.
La paura lo affascina, ne ha fatto un mestiere. |
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